Interviste

L'approccio al Pagerank patatrak

Come รจ stato affrontato il contest

LO SCOPO

Negli ultimi mesi del 2007 e nei primi del 2008 con il mio team abbiamo sviluppato un nuovo motore editoriale (il cui sito principale ancora non esiste) con lo scopo di:

  • essere semplice e fruibile da tutti
  • essere carino
  • essere quanto più possibile moderno e lineare nella struttura dei contenuti
  • essere quanto più possibile automatizzato e crawler friendly. Ovvero doveva rendere agevoli le operazioni SEO più semplici e ripetitive, attenendosi alle regole guida dei motori di ricerca.

Una volta scritto il motore abbiamo subito notato che il funzionamento era corretto ed i risultati non tardavano a venire. Il problema però era: come si comporta in un ambiente concorrenziale "vero", con SERP piuttosto aggressive ?

La risposta la attendevamo dal contest Pagerank Patatrak.

FASE 1 - La pianificazione

Il motore è orientato alle aziende, quindi abbiamo deciso di infarcire i contenuti con una struttura simile a quella di una azienda. Dopotutto gli artifizi non erano interessanti: le prove sul campo devono essere quanto più realistiche possibili.

Abbiamo scelto un tema grafico semplice e lineare, XHTML strict, pochi fronzoli, tanto CSS (ed un pò di javascript). Lo abbiamo infarcito con le sitemaps (generate automaticamente ad ogni update dei contenuti, con relativo ping automatico ai SE), con i robots.txt, con le URI "parlanti" e con tutti i contenuti che di solito una azienda ha interesse a pubblicare.

Abbiamo quindi usato i moduli del motore per gestire:

  • news
  • eventi
  • interviste varie
  • prodotti
  • comunicati stampa
  • Chi siamo
  • dove siamo
  • links
  • contatti
  • modulo per la privacy
  • offerte di lavoro

In definitiva: un sito di una piccola/media impresa. Niente di particolarmente nuovo od innovativo. Era il nostro "test bed" perfetto.

Fase 2 - Pubblicazione online

Il sito è andato online a fine marzo (quindi con oltre due mesi di ritardo dall'inizio del contest) con il dominio pagerank-patatrack.onlinesubito.it. Per oltre 10 giorni non è stato per nulla considerato dai SE, nonostante fosse stato iscritto sui principali tools che i SE mettono a disposizione (prima cosa da memorizzare: senza almeno un link stupido in ingresso, non ti si fila nessuno).

Aggiungo un link sul mio blog, pagerank zero perchè inutilizzato da anni ed il sito viene indicizzato ed in un paio di giorni balza immediatamente in ottava posizione. Ottimo!

Mi rendo conto però che l'avevo chiamato pagerank-patatrack. Modifico quindi il dominio, lo chiudo, blocco i robots e metto online il nuovo col nome attinente al contest.

E' stato un rischio perchè c'era la possibilità che Google mi penalizzasse per contenuti duplicati.

Nella settimana successiva i due siti hanno avuto (come previsto) andamento opposto: il vecchio patatrack scendeva ed il nuovo patatrak saliva. Dopo una decina di giorni, il vecchio era scomparso ed il nuovo si era riposizionato in ottava posizione, più o meno (dalla quarta alla decima, in funzione del datacenter o del giorno).

(da segnare1: i contenuti duplicatissimi non portano a duplicazione se un sito si blocca o se si fanno dei 301 redirect)

(da segnare2: sito ottimizzato white hat si posiziona bene )

Contestualmente, giusto per mettere carne al fuoco, abbiamo attivato qualche pagina in inglese sul motore editoriale, rendendolo di fatto in doppia lingua.

Fase 3 - Gli sviluppi

Il sito è stato completamente ignorato e abbandonato a sé stesso per oltre un mese.

Nessun ulteriore sviluppo è stato fatto dal 10 Aprile al 4 Maggio, nessuna ottimizzazione, nessun nuovo contenuto.

Fino al 20 Aprile, circa, il sito ha mantenuto la sua posizione allorquando, probabilmente a causa di tecniche aggressive dei contendenti, è calato in seconda pagina. Ritengo che questo sia dovuto all'ottimizzazione dei siti concorrenti e all'"epurazione" della SERP che google stava in quei giorni facendo.

Purtroppo mi sono fatto prendere dal panico e, non valutando sufficientemente che non ha senso rincorrere la google dance, ho inserito qualche backlink su un paio di siti con migliaia di pagine, un link per pagina, quando il PR della stessa era zero o non definito.

Il risultato è stato pessimo: nei giorni seguenti sono arrivato fino alla 41esima posizione. Google mi aveva penalizzato.

(Da segnare: la google dance non deve essere considerata. Se stai ballando, lasciati trasportare dalla musica. Non puoi chiedere al DJ di cambiarla.)

Qualche giorno prima della fine del contest, DOPO l'annuncio ufficiale del termine, elimino tutti i backlink. Per fortuna Google se ne è accorto ed il sito ha cominciato a ri-scalare le classifiche.

(Da segnare: il PR di google, quando viene aggiornato, è un valore che si riferisce ad almeno UN mese prima della pubblicazione. Altrimenti avrei anche io preso un PR >0)

Fase 4 - La conclusione del contest

Il sito non è più tornato in prima pagina. Nel frattempo, infatti, altri contendenti avevano acquistato Pagerank elevati (in questo senso, partire due mesi dopo l'inizio del contest è stato un bene) ed erano usciti fuori gara.

(Da segnarsi: il pagerank conta. Poco, ma conta)

Alla conclusione del contest a me risultava (ma la google dance non è tuttora terminata) in seconda pagina. Escludendo i siti che avevano acquisito PR>0, siamo risultati vincitori.

LE MIE CONCLUSIONI

Esperienza entusiasmante, che ha sottolineato cose importanti che già sapevo (ovvero essere un white hat alla lunga premia, così come premiano dei contenuti verosimili) e ne ha appurate altre (mai lasciarsi prendere dal panico, perchè si fanno danni).

Il motore di onlinesubito.it ha fatto il suo sporco dovere e funziona come ci aspettavamo.

Se è vero che sono stato penalizzato da Google per quel fottio di links che avevo usato, mi aspetto comunque che:

  • Salga ancora un pò nelle SERP nei prossimi giorni
  • al prossimo aggiornamento, mi troverò un PR alquanto elevato (così questo sottodominio lo potrò reciclare).

 

Un altro risultato degno di nota è che se escludiamo digg, youtube, flickr e blogmarks.net, il sito è risultato PRIMO su yahoo.com, con ben due pagine indicizzate. Queste pagine sono in INGLESE.

(Da segnarsi: yahoo preferisce l'inglese... o forse questo era l'unico sito con pagine in inglese correttamente taggate ??)

Su yahoo.it il sito era invece in settima posizione. Altro risultato degno di nota.

L'indicizzazione naturale senza dubbio premia !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Max
Data: 13/05/2008

 
 
 
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